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Atena
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mwcaAtena (mwcqin greco antico Ἀθηνᾶ?, Athēnâ; mwcgdialetto attico) è la mwcwdea greca della sapienza, dell'mwdaartigianato.
Dea guerriera e vergine, una delle più rispettate, ha varie funzioni: difende e consiglia gli eroi, istruisce le donne industriose, orienta i giudici dei tribunali, ispira gli artigiani e protegge i fanciulli. Ma quando è in collera, questa dea può diventare spietata.
Nella guerra tra mwdwAchei e mweaTroiani era la protettrice dei Greci. Dea protettrice della città di Atene, le era dedicato il tempio detto mweqPartenone (“della vergine”) sull'Acropoli della città, la cui gigantesca statua di culto mwegcrisoelefantina era opera di mwewFidia; inoltre di fronte ai mwfaPropilei era stata eretta una statua bronzea, i cui bagliori erano visibili dalle navi che arrivavano al mwfqPireo; in suo onore si svolgevano ogni anno le feste mwfgpanatenee. Come dea protettrice delle acropoli, aveva santuari sparsi in tutta la Grecia e nel mondo ellenistico (resti di templi di Atena sono stati scoperti nell'mwfwacropoli di Lindos, di mwgaPergamo, a Roma, mwgqPaestum e in vari santuari minori).
Particolarità del culto di Atena era la sua statua, in origine di legno poi divenuta di metallo, il mwgwPalladio, a cui si attribuivano poteri magici, poiché la statua era considerata simbolo dell'inespugnabilità della città. Proprio per questo, durante la guerra di Troia, mwhaUlisse e mwhqDiomede compiono l'impresa di introdursi di notte nell'acropoli troiana per rubarne il palladio.
La dea viene rappresentata sempre vestita con mwigpeplo e spesso armata, attorniata dai suoi simboli sacri: la civetta mwiwAthene noctua, l'elmo, la lancia, lo scudo e l'mwjaEgida, ossia un mantello indistruttibile realizzato con la pelle della capra mwjqAmaltea, che aveva protetto e nutrito mwjgZeus, sottratto a mwjwCrono dalla madre mwkaRea. Suo albero sacro era l'mwkqulivo, da lei creato come dono agli ateniesi, per divenire la loro divinità protettrice.
Atena per le sue capacità profetiche e mediche era adorata anche nei santuari di mwkwDelfi e di mwlaEpidauro. Nelle mwlqmwlgVite parallele di mwlwPlutarco (Pericle e Fabio Massimo), Atena appare a mwmaPericle in sogno ordinando delle cure per un cittadino malato di Atene. Dopo questo episodio venne eretta una statua in bronzo in onore delle divinità mwmqErmes e Atena. mwmgMinerva, dea della mwmwreligione romana, veniva associata dai romani ad Atena.
Contents
• Note
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Etimologia e origini del nome
È possibile che il nome mwpgAthena sia di origine mwpwLidiacite-ref-1[1]. Potrebbe trattarsi di una parola composta, derivata in parte dal mwraTirreno mwrqati, che significa "madre", e in parte dal nome della Dea mwrghurrita Hannahannah che spesso è abbreviato in mwsaAna. Sembrerebbe fare la sua comparsa in una singola iscrizione in mwsqlingua micenea nelle tavolette in scrittura mwsgLineare B. In un testo facente parte del gruppo delle "Tavolette della stanza del carro" rinvenute a mwswCnosso, la più antica testimonianza di scrittura lineare B, si trova "A-ta-na-po-ti-ni-ja", "/Athana potniya/"cite-ref-2[2]. Sebbene questa frase venga spesso tradotta come "Padrona Atena", letteralmente significa "la potnia di At(h)ana", che probabilmente vuol dire "La signora di Atene"cite-ref-3[3]: non è comunque possibile stabilire con certezza se vi sia una connessione con la città di Atenecite-ref-4[4]. Si è rinvenuta anche la forma "A-ta-no-dju-wa-ja", "/Athana diwya/", la cui parte finale è la scomposizione in sillabe in Lineare B di quella che mwwain greco è conosciuta come mwwqDiwia (in miceneo mwwgdi-u-ja o mwwwdi-wi-ja), ovvero "divina"- Atena, attributo della Dea della tessitura e delle arti.
Nel suo dialogo mwxqCratilo, mwxgPlatone fornisce un'etimologia del nome di Atena che rappresenta il punto di vista degli antichi Ateniesi sostenendo che derivi da "A-theo-noa" (mwxwA-θεο-νόα) o "E-theo-noa" (mwyaH-θεο-νόα), che significa "la mente di Dio", in quanto Atena era nata dalla mente di Zeus:
«"Questo è più difficile, amico mio. Pare che gli antichi riguardo ad Atena la pensassero allo stesso modo di come oggi fanno i bravi critici di Omero. Infatti la maggior parte di loro, studiando il poeta, sostengono che in Atena abbia voluto personificare il “nous” e la “dianoia”, ovvero la mente e il pensiero, e similmente sembra aver ragionato colui che le assegnò i nomi; addirittura, appellandola con ancor maggiore solennità “theou nesis” (mente del Dio) dice che è la “theonoa”, ovvero la “mente divina”, servendosi della lettera “alfa” al posto della lettera “eta” come fanno gli stranieri, ed eliminando “iota” e “sigma”. Era assai poco distante dal chiamarla “Ethonoe”, dato che è colei che come indole ha il pensiero “en thoi ethei noesis”. Ma alla fine o lui stesso od altri, per renderne il nome più bello, la chiamarono Atena.
»
«”I cittadini ritengono che la fondatrice della città sia una Dea: in
lingua egiziana
si chiama Neith e dicono che è la stessa che i greci chiamano Atena: sono grandi ammiratori degli Ateniesi e dicono di essere in qualche modo simili a loro.
»
I nomi e gli appellativi di Atena
Atena glaukopis (glaucopide)
Da Omero in poi, l'epiteto di Atena più comunemente usato in poesia è ”mwegmwewglaukopis” (mwfaγλαυκώπις)cite-ref-7[7], che viene solitamente tradotto come “con lo sguardo scintillante” o “dagli occhi lampeggianti”. Il termine è una combinazione di mwgqglaukos (mwggγλαύκος, che significa "lucente", "argenteo" e, in epoche più tarde "blu-verdastro" e "grigio") e mwgwops (mwhaώψ, "occhio" o talvolta "viso").
È interessante notare che mwhgglaux (mwhwγλαύξ, civettacite-ref-8[8]) deriva dalla medesima radice, probabilmente per i particolari occhi di cui è dotato l'animale. La figura di quest'uccello notturno, capace di vedere nell'oscurità, è strettamente legata alla Dea della saggezza: a partire fin dalle prime raffigurazioni è dipinta con la civetta appollaiata sulla testa. In epoca arcaica Atena potrebbe essere stata una “dea-uccello” simile a mwjaLilith o alla dea raffigurata con ali e artigli da civetta sul mwjqRilievo Burney, un rilievo in terracotta mwjgmesopotamico degli inizi del secondo millennio a.C.
Atena Tritogenia
Nell'mwlgIliade (4.514), negli mwlwInni omerici, nella mwmaTeogonia di mwmqEsiodo e nella mwmgLisistrata di mwmwAristofane viene attribuito ad Atena il singolare epiteto di mwnaTritogeneia, reso in latino come mwnqTritonia Virgo.
Il significato di questo termine non è chiaro; sembrerebbe voler dire “nata da mwnwTritone”, forse riferendosi al fatto che secondo alcuni antichi miti suo padre è il Dio del marecite-ref-9[9] o, ipotesi ancor più dubbia, che fosse nata nei pressi del mwpalago Tritone che si trova in mwpqAfrica.
Altro possibile significato è “tre volte nata” o “terza nata”, riferendosi a lei come terza figlia di Zeus oppure alludendo al fatto che era nata da Zeus, da mwpwMeti e anche da sé stessa; varie leggende la indicano infatti come figlia nata successivamente ad mwqaArtemide e Apollo, al contrario di altre che ne parlano come della primogenita.
Pallade Atena
Un suo appellativo molto frequente è Pallade Atena (mwqwΠαλλάς Αθηνά). L'origine e il significato di tale epiteto sono andati perduti, e non è facile ricostruirli. Pallade potrebbe derivare da πάλλω, "scagliare", con riferimento alla mwralanciacite-ref-10[10], oppure da παλλακίς, con il significato di "giovane".
Secondo il mito prevalente, riportato nella mwsgmwswBibliotecacite-ref-apol3-12-3-11-0[11], l'epiteto deriverebbe dal nome di una ninfa chiamata mwuaPallade, una compagna di giochi della giovane Atena, che la uccise per errore mentre simulavano un combattimento. Atena prese quindi il nome di Pallade in segno di lutto per dimostrare il suo rimorso.cite-ref-12[12]
Nell'mwvgInno omerico a mwvwErmes, Pallade era invece il padre della dea della luna mwwaSelene. In altre versioni si trattava di uno dei mwwqGiganti che Atena uccise nella mwwgGigantomachia, o ancora il nome del padre di Atenacite-ref-13[13]. Le cose però potrebbero essere andate in maniera ancora diversa, e Atena avrebbe soppiantato una precedente mitica Pallade assorbendola nella sua figura in modo meno "traumatico", quando questa divenne dapprima mwxwPallas Athenaie, mwyaPallade di Atene (come mwyqHera di mwygArgo era mwywHere Argeie), e infine mwzaPallade Atena, cambiando lentamente ma completamente identità.cite-ref-14[14]
Per gli Ateniesi, d'altronde, ella era semplicemente “La Dea” (mw0gἡ θεά, mw0whe theá), senz'altro un epiteto molto antico.
Altri epiteti
• mw3aAtena Ergane (“industriosa”): patrona di artisti e artigiani, ideatrice di strumenti come il flauto e dei lavori femminili come la filatura, tessitura, ecc.
• mw4gAtena Promachos (“prima in battaglia”): condottiera di eserciti in battaglia.
• mw7gAtena Areia: per il suo ruolo di giudice al processo di mw7wOreste (che viene assolto), per l'assassinio della madre mw8aClitennestra, nonché per l'istituzione del tribunale per giudicare il comportamento degli uomini.
• mw8gmw8wAtena Itonia: da mw9aItono, figlio di mw9qAnfizione. Le era dedicato un tempio a mw9gCoronea (mw9wBeozia) abbellito con statue di mw-aAgoracrito. In onore di Atena Itonia si celebravano le mw-qPambeozie.cite-ref-16[16]
• mw-wAtena Atritonia: dal verbo greco mwaqatryo, "logorare", "distruggere", più alfa privativo e quindi "l'instancabile" (cfr. per esempio «Ascolta anche me ora, figlia di Zeus, Atritonia»cite-ref-17[17]).
Iconografia
Atena nell'arte antica
Nell'iconografia arcaica Atena è perlopiù raffigurata mentre avanza verso il combattimento o promachos (colei che sta nelle prime file) con il braccio levato, brandendo l'asta e lo scudo contro i nemici.
L'iconografia classica di Atena prevede che sia ritratta in modo guerriero e non pacifico, mwarain piedi mentre indossa mwarel'armatura e l'elmo, tenuto alto sulla fronte; porta con sé una mwarilancia e uno mwarmscudo sul quale è fissata la testa della mwarqGorgone mwaruMedusa. Proprio in questa posizione è stata scolpita da mwaryFidia nella sua famosa statua mwarccrisoelefantinacite-ref-18[18], alta 11 metri – ora perduta – l'mwarwAthena Parthenos che si trovava nel mwar0Partenone. Spesso, poggiata sulla sua spalla, si trova la mwar4civetta, simbolo di saggezza.
A prescindere dagli attributi tipici, a partire dal V secolo a.C. sembra esserci stata una sostanziale uniformità di vedute tra gli artisti su quale dovesse essere l'aspetto della Dea. Un naso importante con un alto ponte che sembra essere la naturale continuazione della fronte, occhi profondi, labbra piene, una bocca stretta e appena più larga del naso, il collo allungato ne tratteggiano mwasauna bellezza serena ma un po' distaccata.
Atena nell'arte rinascimentale e barocca
La riscoperta dei classici nel mwasmRinascimento portò al recupero dell'iconografia di Atena, che viene raffigurata da grandi artisti come divinità positiva, di cui uno dei primi esempi è nel mwasqmwasuSalone dei Mesi dipinto a mwasyPalazzo Schifanoia: nel dipinto mwascMarzo Atena-Minerva è raffigurata in trionfo su un carro di unicorni, circondata da sapienti e da donne industriose. mwaskAndrea Mantegna la raffigura nel mwasomwassTrionfo della Virtù sui vizi e mwaswBotticelli in mwas0mwas4Pallade e il centauro. Un esempio di arte cinquecentesca è la mwas8Minerva di mwateParmigianino. Nel seicento e nel settecento le raffigurazioni di Atena sono numerose, ma in genere di carattere meramente allegorico, come il quadro mwatimwatmMinerva protegge la Pace da Marte di mwatqPeter Paul Rubens.
Atena nell'arte moderna
L'iconografia di Atena come protettrice delle arti e delle lettere favorì la diffusione di sue statue e raffigurazioni in università e biblioteche. Il classicismo vide la ripresa di raffigurazioni neoclassiche, in genere piuttosto accademiche e fredde, come l'Atena posta nella fontana di fronte al mwatcParlamento di Vienna. Le correnti della mwatgsecessione viennese invece preferirono esaltarne gli aspetti arcaici, più simbolici e oscuri come nel quadro ad olio di mwatkPallade Atena di mwatsGustav Klimt, dove la dea con una Nike nuda in mano riluce di riflessi d'oro. Il nome di Pallade fu dato nell'800 ad un mwatwasteroide e all'elemento chimico mwat0Palladio.
Psicologia
Atena, la guerriera saggia e forte, rappresenta le qualità intellettuali, sia dell'uomo sia della donna (infatti la Dea era la protettrice delle arti femminili). Nella città di mwauuAtene erano gli uomini a prendere ogni decisione (anche riguardo alla vita delle proprie mogli o figlie), tuttavia la Dea Atena era considerata la custode del Tribunale, colei a cui spettava l'ultima parola, in caso di parità di voti. Tale prerogativa veniva fatta risalire al mitico giudizio di mwauyOreste, accusato di matricidio.
Forse, il carattere della Dea va collegato all'idealizzazione delle donne di Sparta di condizione sociale elevata: dovevano essere atletiche, combattive, forti e sagge. La Dea è nata dal padre Zeus, è quindi "tutta del padre", con un carattere bellicoso, al punto da saper maneggiare la folgore di Zeus, con la quale uccide mwaugAiace Oileo. Tuttavia, per contrasto, il culto femminile di Atena è attestato in Grecia e Magna Grecia dai numerosi ex voto ritrovati presso i templi; la dea viene anche invocata come protettrice delle nascite e dei bambini, in collegamento con il mito di mwaukErittonio, suo figlio adottivo. Ad Atene, nella processione annuale delle feste mwauoPanatenaiche veniva donato alla statua della dea un prezioso peplo tessuto dalle fanciulle della città.
Mitologia
La nascita di Atena
Tra gli mwavqdei dell'Olimpo Atena viene ritratta come la mwavufiglia prediletta di Zeus, nata già adulta e armata, dalla testa del padre o dal mwavypolpaccio secondo altri, dopo che lui ne aveva mangiato la madre mwavcMeti. Varie sono le versioni riguardo alla sua nascita; infatti una versione dice che Atena è solo figlia di Zeus. Quella più comune dice che Zeus si coricò con mwavgMeti, Dea della prudenza e della saggezza, ma subito dopo ebbe paura delle conseguenze che ne sarebbero derivate: una profezia diceva che i figli di Meti sarebbero stati più potenti del padrecite-ref-19[19], fosse stato anche lo stesso Zeus. Per impedire che questo si verificasse, subito dopo aver giaciuto con lei, Zeus indusse Meti a trasformarsi in una mwav0goccia d'acqua oppure, a seconda della tradizione, in una mwav4mosca o in una mwav8cicala e la inghiottì, ma era ormai troppo tardi: la Dea aveva infatti già concepito un mwawabambino. Meti cominciò immediatamente a realizzare un elmo e una veste per la figlia che portava in grembo, e i colpi di mwawemartello sferrati mentre costruiva l'elmo provocarono a Zeus un dolore terribile. Così mwawiEfesto aprì la testa di Zeus con un'mwawmascia bipenne e Atena ne balzò fuori già adulta e armata, iniziando a fare una danza guerresca. Così Zeus uscì, malconcio ma vivo, dalla brutta disavventura.
Alcuni frammenti attribuiti alla storia dal semi-leggendario mwawuSanconiatone, che si dice essere stata scritta prima della mwawyguerra di Troia, suggeriscono che Atena sia invece la figlia di mwawcCrono, il re dei mwawgTitani, padre di Zeus, Dio del cielo, Poseidone, Dio del mare, e di Ade, Dio degli Inferi, fatto a pezzi dalla sua stessa arma per mano dei figli e gettato nel mwawkTartaro (la parte più profonda degli Inferi).
Genealogia (Esiodo)
Leggende e racconti relativi ad Atena
Gigantomachia
Quando i Giganti, i mostruosi figli di Gea, si ribellarono contro gli dei dell'Olimpo, cercando di prenderne il posto, ne scaturì una lotta furiosa, cui Atena prese parte con valore. La dea sconfisse vari giganti, tra cui Pallante, mwayqEncelado e Alcioneo. La lotta tra dei e Giganti è raffigurata nel fregio marmoreo dell'mwayualtare di Pergamo.
Erittonio
Secondo quanto racconta lo mway4Pseudo-Apollodoro, il dio mway8Efesto tentò di unirsi ad Atena ma non riuscì nell'intento. Il suo seme si sparse al suolo e fecondò mwazaGea e così dalla terra nacque mwazeErittonio, metà umano e metà serpente. Atena decise comunque di allevare il bambino come madre adottiva. Una versione alternativa dice che il seme di Efesto cadde sulla gamba della Dea, che se la pulì con uno straccetto di mwazilana che gettò poi a terra: Erittonio sarebbe così nato dalla terra e dalla lana. Un'altra leggenda narra che Efesto avesse voluto sposare Atena ma che la Dea scomparve all'improvviso dal talamo nuziale, cosicché lo sperma di Efesto finì per cadere a terra. Atena chiuse dentro ad una cesta il bambino, che aveva la parte inferiore del corpo a forma di serpente e lo affidò alle tre figlie di mwazmCecrope (mwazqHerse, mwazuPandroso e mwazyAglauro), avvisandole di non aprirla mai. Agraulo, curiosa, aprì ugualmente la cesta e la vista dell'aspetto mostruoso di Erittonio fece impazzire le tre sorelle che si uccisero lanciandosi giù dall'Acropolicite-ref-25[25], oppure secondo mwazsIgino, nel marecite-ref-26[26].
Una versione diversa dice che, mentre Atena era andata a prendere una montagna per usarla per costruire l'Acropoli, due delle sorelle aprirono la cesta: un mwaaecorvo vide la scena e volò a riferirlo alla Dea che accorse infuriata lasciando cadere la montagna, che ora è il mwaaiMonte Licabetto.cite-ref-27[27] Herse e Pandroso impazzirono per la paura e si uccisero lanciandosi da una scogliera, e neppure il corvo fu risparmiato dall'ira di Atena che, si narra, fece diventare da allora nere le piume di quest'animale.
mwaagErittonio diventò in seguito mwaakre di Atene e introdusse molti cambiamenti positivi nella cultura ateniese. Durante il suo regno Atena fu frequentemente al suo fianco per consigliarlo e proteggerlo.
Aglauro
In un'altra versione del mwaawmito di Aglauro, narrata nelle mwaa0Metamorfosi di mwaa4Ovidio, mwaa8Ermes si innamora di Herse. Quando le tre sorelle si recano al tempio per fare un'offerta sacrificale in onore di Atena, Ermes si avvicina ad Aglauro e le chiede il suo aiuto per sedurre Herse. Questa in cambio chiede a Ermes dei soldi e il Dio le dà il denaro che avevano sacrificato ad Atena.cite-ref-28[28] Atena, per punire l'avidità di Aglauro, ordina all'Invidia di possedere Aglauro: questa obbedisce e Aglauro ne resta mwabqpietrificata.cite-ref-29[29]
Poseidone
Atena era in competizione con mwacePoseidone per diventare la divinità protettrice della città capitale dell'Attica che, all'epoca in cui si svolge questa leggenda, ancora non aveva un nome. Si accordarono in questo modo: ciascuno dei due avrebbe fatto un dono ai cittadini e questi avrebbero scelto quale fosse il migliore, decidendo così la disputa. Poseidone piantò al suolo il suo tridente e dal foro scaturì una sorgente. Questa avrebbe dato loro sia nuove opportunità nel commercio che una fonte d'acqua, ma l'acqua era salmastra e non molto buona da bere. Atena invece offrì il primo albero di mwaciulivo adatto ad essere coltivato. Gli Ateniesi scelsero l'ulivo e quindi Atena come patrona della città, perché l'ulivo avrebbe procurato loro legname, olio e cibo. Si pensa che questa leggenda sia sorta nel ricordo di contrasti sorti nel periodo mwacmMiceneo fra gli abitanti originari della città e dei nuovi immigrati. Alcuni credono che Atena avesse addirittura una relazione con mwacqPoseidone prima della contesa per la città.
Una diversa versione della leggenda dice che Poseidone offrì in dono, anziché la sorgente, il primo mwacycavallo, simbolo di guerra, che gli uomini Ateniesi preferivano, mentre le donne, che erano la maggioranza, scelsero il dono di Atena, simbolo di pace. Si può supporre che uno dei motivi per cui la scelta dei cittadini si orientò in questo senso, fu che Poseidone era considerato una divinità molto difficile da compiacere, come dio dei terremoti aveva causato distruzioni anche nelle città delle quali era patrono. Atena rappresentava quindi un'alternativa migliore.
Aracne
Una donna di nome mwadaAracne un giorno si vantò di essere una tessitrice migliore di Atena, che di quest'arte era la Dea stessa. Atena andò così da lei travestita come una vecchia e consigliò Aracne di pentirsi della sua arroganza (mwadehybris), ma la donna invece la sfidò ad una gara. Atena allora riassunse le sue vere sembianze e accettò la sfida. La Dea realizzò un arazzo che rappresentava gli Dèi che punivano gli uomini, in particolare lo scontro fra Poseidone e la città di Atene, mentre Aracne ne fece uno in cui si derideva Zeus e le sue numerose amanti. Secondo la versione di questo mito narrata nelle mwadiMetamorfosi di mwadmOvidio, quando Atena vide che Aracne non solo aveva insultato gli Dèi ma aveva realizzato un arazzo più bello del suo, fu oltraggiata. Ridusse l'opera di Aracne in brandelli e la colpì in testa tre volte. Terrificata e umiliata, Aracne si impiccò. Al che la Dea decise di trasformarla in un mwadqragno, obbligandola a tessere la sua tela per l'eternità e a tramandare il suo sapere ai suoi discendenti.
Perseo e Medusa
Secondo la versione dallo pseudo-Apollodorocite-ref-theoi-30-0[30] Atena detestava la giovane Medusa, perché, fiera della propria splendida chioma, aveva osato competere con lei nella bellezzacite-ref-31[31]. Offesa, la dea aveva mutato Medusa in una creatura ripugnante e la sua chioma in un groviglio di serpi, cosicché chiunque ne avesse incrociato lo sguardo sarebbe rimasto pietrificato. Secondo invece mwaemOvidio, ciò sarebbe avvenuto dopo che Medusa aveva violato un altare della dea giacendo con Poseidonecite-ref-32[32]cite-ref-theoi-30-1[30].
Atena quindi istruisce Perseo a farsi cedere dalle tre mwae0Graie i tre oggetti prodigiosi che lo aiuteranno nell'impresa di decapitare la mwae4Gorgone, la cui testa dovrà portare come dono nuziale a mwae8Polidette. L'eroe riceve da Ermes un affilatissimo falcetto adamantino, dalla stessa Atena riceve lo scudo lucente attraverso il quale può guardare senza restare pietrificato. Ottiene dalle Graie anche gli strumenti magici.
Con l'elmo di Ade, che rende invisibili, i calzari alati e la bisaccia magica dove nascondere la testa di Medusa, Perseo giunge all'oceano attraverso la tetra foresta di statue che precede la dimora di Medusa. Atena è ancora al suo fianco e gli guida la mano. Perseo porta a compimento la propria impresa: si rende invisibile indossando l'elmo di Ade, si libra in aria grazie ai sandali alati e recide il capo di Medusa. Atena lo fissa sulla sua ègida.
Le Argonautiche
In vista della spedizione degli mwafmArgonauti per recuperare il mwafqvello d'oro, Atena partecipò alla costruzione della mwafunave Argo, ornando la prua con un intaglio di quercia di mwafyDodona, sacra al padre Zeus. La dea seguì le imprese del suo protetto mwafcGiasone e dei suoi compagni.
Eracle
Atena era la dea protettrice del fratello semidivino mwaf8Eracle e lo guidò e lo consigliò per tutta la vita. I due erano rispettivamente la figlia e il figlio preferiti da Zeus. In particolare, rilevante fu l'aiuto della dea in alcune delle fatiche di Eracle: nella prima fatica, dopo l'uccisione del mwagaleone di Nemea, Atena trasformata in anziana, consigliò Eracle su come scorticare la belva e gli suggerì di indossare la pelle come protezione invincibile agli attacchi dei nemici. Sempre Atena assistette il fratello nella sesta fatica di scacciare i letali mwageuccelli del lago Stinfalo. Dopo aver fallito al primo tentativo, Eracle ricevette dalla dea due enormi sonagli di bronzo e con essi stordì gli uccelli, che fuggirono via liberando la popolazione vicina.
Tiresia e Cariclo
In un mito si narra che il giovane mwagqTiresia mentre andava a caccia, sorprese per caso Atena mentre faceva il bagno nuda con delle ninfe ed ella lo rese cieco. Sua madre, la ninfa mwaguCariclo, la supplicò di ritirare la maledizione, ma Atena non aveva il potere di farlo e decise, come riparazione, di dotarlo del dono della profezia.cite-ref-33[33]
Marsia
Atena creò con dei bastoncini forati il primo mwagwaulos (una specie di doppio flauto) e provò a suonarlo. Tuttavia la dea si arrabbiò, perché lo strumento deformava le sue gote e lo gettò via. Il satiro mwag0Marsia passava di li per caso e lo raccolse. Col tempo divenne abilissimo nel suonarlo, tanto da osare sfidare il dio mwag4Apollo, dio della musica, in una gara. Marsia fu sconfitto da Apollo e per punizione fu scorticato. La scena della dea che getta il flauto era raffigurata nel famoso gruppo scultoreo di mwag8Atena e Marsia, dello scultore Mirone, posto nell'Acropoli.
Giudizio di Paride
Tutti gli dei partecipavano alle nozze di mwahiPeleo e mwahmTeti nell'Olimpo. mwahqEris, Dea della Discordia, gettò una mela d'oro al banchetto nuziale nell'Olimpo con incisa sopra la scritta "alla più bella". Per evitare contese fra le tre Dee maggiori, Zeus mandò Ermes con Atena, mwahuAfrodite ed mwahyEra sulla terra dove il giovane pastore troiano mwahcParide dovette fare da mwahggiudice su chi fosse la Dea più bella tra loro. Ogni Dea promise un dono a Paride in caso di vittoria: Era di renderlo ricco e potente (donandogli l'Asia minore), Atena di farlo il più saggio degli uomini (o, secondo una versione diversa, di renderlo invincibile in guerra) e Afrodite di dargli in sposa la donna più bella del mondo, Elena, la figlia di Zeus e Leda. Paride scelse Afrodite, causando così involontariamente la mwahkguerra di Troia.
L'Iliade
Nella mwahwguerra di Troia gli dei si dividono a favore dei due schieramenti. Era e Atena decidono di combattere con i Greci contro i troiani, per vendicarsi dell'offesa di Paride. Quando Agamennone pretende la schiava di mwah0Achille, l'intervento invisibile di Atena, che lo trattiene per i capelli, impedisce all'eroe di uccidere Agamennone in un impeto d'ira. Durante gli scontri e i duelli Atena interviene spesso in modo decisivo in battaglia a sostegno di Achille, di mwah4Diomede e degli eroi greci. Durante uno scontro Atena, "dea tremenda" si mette l'elmo di mwah8Ade per divenire invisibile, scaccia l'auriga e combatte con Diomede sul suo carro. I due assieme riescono a ferire gravemente al fianco mwaiaAres il dio della guerra, che si deve ritirare dallo scontro. L'astuta Atena inganna anche mwaieEttore, assumendo la forma del fratello Deifobo, per incoraggiarlo ad affrontare Achille nello scontro, che gli sarà fatale.
La caduta di Troia
Poiché nella cittadella di Troia era custodito il mwaikPalladio, simulacro arcaico in legno della Dea a protezione della città, mwaioUlisse e mwaisDiomede devono rubarlo nottetempo, col tacito consenso della dea, per poter espugnare la città. Secondo altre versioni del mito invece mwaiwEnea avrebbe portato con sé il mwai0Palladio quando fuggì da mwai4Troia. Quando compare sulla spiaggia il cavallo di legno, Atena fa uscire dal mare due serpenti marini per uccidere il sacerdote troiano mwai8Laocoonte. Tuttavia in un'occasione Atena non fu dalla parte dei Greci: la profetessa troiana mwajaCassandra si era rifugiata sull'altare di Atena, luogo sacro, per sfuggire ad mwajeAiace Oileo ma questi la aveva raggiunta e presa brutalmente, profanando l'altare. Ciò scatena l'ira di Atena sull'eroe greco che sarà ucciso dalla dea con un fulmine del padre mwajiZeus sulla via del ritorno in patria.
L'Odissea
L'astuto e scaltro mwaj0Odisseo aveva conquistato la benevolenza e la protezione di Atena. Questa però non aveva potuto aiutarlo nel viaggio di ritorno verso mwaj4Itaca. Solo quando giunse sulla costa dell'isola di Scheria dove mwaj8Nausicaa, figlia del re mwakaAlcinoo, stava lavando i suoi panni, Atena poté intervenire ed apparve in sogno alla principessa inducendola a soccorrere Odisseo e ad aiutarlo a ritornare in patria.
Ad Itaca, Atena si presenta a Odisseo sotto mentite spoglie e, mentendo, gli dice che sua moglie mwakiPenelope si è risposata perché lo si crede morto. Odisseo però riconosce la dea che, compiaciuta dalla risolutezza e sagacia dell'eroe, gli rivela la propria natura e gli spiega come fare per riconquistare il suo regno. A questo scopo muta le sembianze di lui in quelle di un vecchio mendicante, mwakmIro, in modo che non venga riconosciuto dai mwakqProci (i principi pretendenti alla mano di Penelope), che si sono insediati a palazzo ed assediano la regina. Lo aiuta poi a sconfiggerli, intervenendo a risolvere anche la disputa finale con i loro parenti. La dea guidò anche mwakuTelemaco, il figlio di Odisseo, nei suoi viaggi (mwakyTelemachia) assumendo la forma del precettore mwakcMentore.
Nella cultura di massa
• Appare in mwaksmwakwC'era una volta...Pollon.
• Nelle serie di libri mwak4mwak8Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo di mwalaRick Riordan la dea Atena è la madre della semidea Annabeth Chase e svolge, insieme ad altri dei, un importante ruolo nella sconfitta del Titano Crono. Nella serie mwalemwaliEroi dell'Olimpo si alterna con la sua controparte romana mwalmMinerva ed ha importanza per la pace tra greci e romani.
• Nella serie di libri mwalumwalyRagazze dell'Olimpo di mwalcElena Kedros, una delle ragazze protagoniste (Hoon) è la reincarnazione della dea Atena.
• Compare nel libro mwalkLore di mwaloAlexandra Bracken, in cui è uno dei personaggi principali.
• La figura di Atena compare nei film mwalwmwal0Scontro di titani e mwal4mwal8Immortals.
• Nel manga e anime mwamemwamiI Cavalieri dello Zodiaco, Atena è la protettrice della Terra e dell'umanità. Reincarnata nella giovane Lady Isabel, guida un gruppo di cavalieri contro altre divinità come Poseidone e Ade.
• Atena appare come personaggio ricorrente in quasi tutti i giochi della saga videoludica di mwamqmwamuGod of War.
• Nel videogioco mwamcmwamgShin Megami Tensei: Persona 3 Atena appare come evoluzione della Persona di Aigis, una dei coprotagonisti.
• Atena appare nel videogioco MOBA SMITE come dea greca giocabile, ricoprendo il ruolo di guardiana (Guardian), che fa da tank assorbendo i colpi nemici proteggendo la propria squadra.
• Nella serie animata mwamsmwamwWinx Club, Athena, la pixie guardiana di Fonterossa, è ispirata all'Atena mitologica.
• Nell'album musicale mwam4mwam8Civilisation del rapper francese mwanaOrelsan è presente un brano intitolato "Athéna", dedicato alla moglie dell'artista che viene appunto paragonata alla dea greca.
• Nella pubblicità del profumo Invictus di mwaniPaco Rabanne, la gigantesca dea bianca che appare al centro dello stadio è un riferimento alla sua figura.cite-ref-34[34]
Note
cite-note-11. ↑ G. Neumann (manca il nome dell'articolo) in "Kadmos" n.6 (1967).
cite-note-22. ↑ Kn V 52 (testo 208 in Ventris e Chadwick).
cite-note-33. ↑ Palaima, p. 444.
cite-note-44. ↑ Burkert, p. 44.
cite-note-51. Cratilo 407b.
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cite-note-99. ↑ mwaqqKarl Kerenyi suggerisce che "Tritogeneia" non significhi che essa sia nata da qualche particolare fiume o lago, ma che sia invece nata dall'acqua in quanto tale, dato che il nome Tritone sembrerebbe essere associato all'acqua in generale. (Kerenyi, p. 128).
cite-note-1010. ↑ mwaqgmwaqkmwaqoPallade, su mwaqstreccani.it. mwaqwURL consultato il 28 settembre 2021.
cite-note-apol3-12-3-1111. ↑ mwara(mwaremwariEN) mwarmmwarqApollodoro, Biblioteca III, 12,3, su mwarutheoi.com. mwaryURL consultato il 10 maggio 2019.
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cite-note-225. Secondo mwaviEsiodo, mwavmmwavqTeogonia mwavu886–890(mwavymwavcEN) , figlia di Zeus dalle sue sette mogli, Atena è stata la prima a essere concepita, ma ultima a nascere; Zeus ingravidò Meti, poi la ingerì, in seguito lui stesso fece nascere Atena "dalla sua testa", vedi Gantz, pp. 51–52, 83–84.
cite-note-2727. ↑ R. Graves, mwayymwaycI miti greci, "The Nature and Deeds of Athena" (L'indole e le imprese di Atena) 25.d.
cite-note-theoi-3030. ↑ mwazc(mwazgmwazkEN) mwazomwazsModusa & Gorgones, su mwazwtheoi.com. mwaz0URL consultato il 12 aprile 2025.
cite-note-3131. ↑ Heinrich Wilhelm Stoll e mwa0eRaffaello Fornaciari, mwa0iManuale della religione e mitologia dei greci e romani di Enrico Guglielmo Stoll, Felice Paggi, 1886, pp. 180-182
cite-note-3232. ↑ Ovidio, Metamorfosi, libro IV, vv.770 e seguenti
cite-note-3333. ↑ R. Graves, mwa0kmwa0oI miti greci, "The Nature and Deeds of Athena" (L'indole e le imprese di Atena) 25.g.
cite-note-3434. ↑ antiquipop.hypotheses.org "Invictus/Olympea: When Paco Rabanne's advertisements have a whiff of antiquity"
Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itAtena, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Athena, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftheoi-project(EN) Atena, su Theoi Project.
• (EN) Atena, su Comic Vine, Fandom.
• mwa38(EN) Il santuario della dea Atena, su goddess-athena.org.
• mwa4e(EN) Il museo di Atena (galleria fotografica), su goddess-athena.org.
• mwa4m(EN) Il culto di Atena – estratti di testi classici, su theoi.com.
• mwa4u(EN) Le origini minoiche di Atena (Virginia Hacks), su anistor.co.hol.gr. URL consultato il 25 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2007).
• mwa4cAtena - Enciclopedia dell'antico Einaudi, su einaudiscuola.it. URL consultato il 25 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2007).
• mwa4kMiti e leggende riguardo ad Atena, su geagea.com.
• mwa4sAtena - miti orfici e Graves, su ilcerchiodellaluna.it.